"Non c'è nulla di nascosto che non possa essere scoperto..."
dal Vangelo di Matteo
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Trieste 17/01/2003
Il Profeta della Neurodinamica alla Sbarra...
Mercoledì 24/01/2003, Pietro Molinari compaesano di Giuseppe Mazzini e
Mamelli salirà sul banco degli imputati per aver "Bloccato" le ultime
votazioni politiche a Trieste perchè l'odore della Truffa elettorale era
nell'aria.
E se avesse ragione? Molinari il giorno 13/05/2001si recò come moltissimi
altri cittadini ignari della Truffa elettorale verso il seggio conscio di
quello che doveva fare per salvaguardare
le regole costituzionali dagli abili mercanti, che sfruttano la bontà della
Mandria elettorale.
Si sà che il voto è un diritto è il suffraggio è una conquista sociale dei
nostri padri e dei nostri nonni che hanno versato il sangue per conquistare
questo diritto sancito dalla costituzione all'art.56 e 57.
Ma come ha fatto il sig.Molinari a bloccare le votazioni? Noi siamo andati
ad intervistarlo per capire...
Light ONE: sig.Molinari perchè salirà Mercoledì a Trieste sul banco degli
imputati, ma è vero che ha addirittura bloccato le votazioni fermando un
servizio pubblico?
Pietro Molinari: Mi contestano di aver bloccato un servizio pubblico come
quello del esercizio del voto perchè sono andato a presentare il
certificato elettorale al presidente del seggio, il quale mi ha dato le
schede per votare; anzichè andare in cabina a votare ho messo le schede
nella mia tasca ed ho chiesto al presidente del Seggio di chiamare i
Carabinieri per farle sequestrare in quanto sono corpo del reato.
Light ONE: Copro del reato? Si spieghi meglio...
Pietro Molinari: L'art.56 della costituzione stabilisce che la camera dei
deputati deve essere eletta con il sufraggio universale
di tutti gli elettori ma nel mio seggio elettorale non erano presenti tutti
i candidati aspiranti ad occupare i 630 seggi della camera dei deputati.
Light ONE: Ma secondo lei il fatto che i partiti non siano presenti nei
seggi in tutta la nazione può essere considerata una truffa elettorale
a danno dei cittadini?
Pietro Molinari: E molto più di una truffa è un crimine verso la Democrazia
e contro le Istituzioni dello stato punito dall'art.283 del codice penale
con anni 12 di prigione.